17 September 2013

Il Viaggio - 2


Non misi il naso fuori dall'aeroporto.
Ero arrivato a Dubai, 5 ore e mezza di volo cui sommarne 2 di fuso orario. Erano le 5.30 ora locale, 3.30 della notte italiana. Rimasi sorpreso da alcune cose: sorgeva il sole (era troppo presto per il mio orologio biologico), non avevo sonno (pur non avendo dormito in volo) e, soprattutto, mai avrei creduto che sarei stato in grado di poter fare colazione da Burger King.


Probabilmente in quelle ore che passai all'aeroporto di Dubai giocò a mio favore un fattore che tendeva a rassicurarmi. Ero vicino, anche se relativamente, ed il giorno non era ancora finito. Certo, c'era stata una breve notte... ma era stata troppo breve, non mi aveva lasciato il tempo di rendermi conto del tempo trascorso... per me, di fatto, era ancora ieri... e ieri ero a casa.

Cercai il gate per l'imbarco successivo ed il più vicino caffè da dove tenere d'occhio l'inizio delle chiamate. Mi sentivo sicuro, l'aereo non sarebbe mai partito senza di me. L'ansia di certe persone che 2 ore prima già si mettevano in coda non sapevo cosa fosse. 

(Vista da dentro l'aeroporto)

In quelle ore posso dire di essere stato tranquillo... moderatamente teso ma, tutto sommato, in grado di connettere.

Il viaggio ricominciò forse prima di quanto avrei voluto.
La compagnia era sempre la Emirates ma, questa volta, la risalita in volo avvenne di giorno. Ciò significò vedere l'aereo da fuori... era grande.



Ero io a vederlo grande? Forse. Ciò non toglie che per me lo fosse ed in quel momento realizzai che avrebbe compiuto un lungo volo. 
Un ultimo sms a Veronica e poi ancora su.

Alessandro