19 September 2013

Parenti e amici

                Io con i miei fratelli e mia sorella quasi 30 anni fa!
                      Io sono la piccolina in braccio.


Il nostro proposito di trasferirci all'estero è nato dopo una lunga riflessione di coppia, cercando di valutare i pro e i contro che un trasferimento all'estero può dare.


Quindi, una volta presa la decisione, abbiamo voluto condividerla con parenti ed amici.

Una volta che si comunica una decisione del genere la reazione è più di stupore ed incredulità, sì perché è un bel salto nell'ignoto no?
L'argomento però viene presto accantonato, come se si fosse parlato di un sogno, un lontano, lontanissimo proposito, una di quelle cose che non si avvererà mai...


Fino a quando non diventa realtà... e il tempo inizia a scorrere più veloce, per tutti, sia per quello che deve partire, sia per quelli che restano.


Mio mario è partito nel giro di pochissimo tempo, poco più di un mese dalla proposta di lavoro, giusto il tempo per una cena con gli amici più cari e per salutare genitori e fratelli che sembrano cadere dalle nuvole.



Certo immagino che ad una frase così "Mamma, Ale ha trovato lavoro... in Nuova Zelanda, parte tra un mese" uno possa restare un attimo scioccato... effettivamente non è notizia da tutti i giorni.



Io provengo da una famiglia che si può definire numerosa, ed i miei fratelli hanno avuto diverse reazioni (non sempre positive), poi però ne abbiamo parlato a lungo ed hanno capito che la lontananza sarà tanta, ma le radici saranno sempre ben salde dentro di me. Non si cancella con un colpo di spugna il luogo dove si è cresciuti e dove tutti ti conoscono, già il nostro è un piccolo paese di campagna, dove tutti ci si saluta per strada e sarà dura la lontananza, anche per noi.



Il nostro sogno però ci spinge lontano, in un'avventura tutta da vivere e sono sicura che sarà indimenticabile. 



Veronica