15 September 2013

Preparativi


Ed eccomi qui, in una casa in piena trasformazione e con mio marito dall'altra parte del mondo...

Si perché già gli scatoloni iniziano a popolare il mio salotto e la mia libreria giace smontata sul pavimento.

Che poi sembra assurda la quantità di cose che uno ha in casa una volta che deve portare tutto fuori!!!



Bisogna valutare con accuratezza le cose che vale la pena portarsi e quelle alle quali si può rinunciare.
Credo di dover pianificare lo svuotamento della casa stanza per stanza, altrimenti diventa il caos più totale.

Un fattore da non sottovalutare è il trasporto della merce dall'Italia alla Nuova Zelanda, che deve essere via mare, in un container.
Bisogna quindi contattare una ditta che esegue questo tipo di trasporti, informarsi sul tipo di container che mettono a disposizione (ce ne sono di diverse grandezze, misurati tutti in metri cubi) e cercare di capire quanto spazio occupa quello che desideri sia trasportato.

Il costo dell'operazione non è indifferente, ma diciamo che è sostenibile data comunque la capienza del container.

Si può anche scegliere di non occupare un intero container, in questo caso vengono misurati i metri cubi che la merce da trasportare occupa e si paga in base a questi.

Altro fattore, essendo il trasporto via mare, è la lontananza della propria abitazione da un porto che può essere, per esempio, quello di Venezia o di Genova (nel nostro caso).

Per l'arrivo della merce a destinazione ci vorrà circa un mese, anche per questo bisogna valutare cosa portare e cosa no, se in quel mese può essere utile o meno.

Altro passaggio poi da tenere in considerazione è lo sdoganamento della merce e ovviamente il trasporto dal porto neozelandese alla futura abitazione.

Bisogna quindi ponderare con cura la scelta migliore, per non avere in seguito ripensamenti!!!

Veronica