23 September 2014

E' normale


Ormai è passato lo scoglio dell'anno e mi sento personalmente di tirare un po' le somme.
Ho iniziato a lavorare a Wellington il 2 settembre 2013 (arrivai fisicamente in loco 2 giorni prima, il 31 agosto).
Inizialmente tutto era bello e brutto allo stesso tempo, poi mi resi pian piano conto che era semplicemente normale.



Una normalità che però non mi era nota.
Cerco di spiegarmi. 

Se una persona cerca un appartamento è normale che abbia un regolare contratto, se chiedo che mi si attivi un contratto elettrico è normale che me lo si attivi in 30 minuti al telefono, se pago più tasse del dovuto (sul motivo e sulla questione tasse in genere scriverò un articolo ad hoc) è normale che mi siano restituite in un lasso di tempo ragionevole senza pagare qualcuno che mi dica quanto ho guadagnato.
Se faccio un bonifico interbancario è normale che in un paio d'ore i soldi siano arrivati a destinazione, se da contratto devi ricevere lo stipendio ogni 2 settimane è normale che ogni 2 settimane lo si riceva senza mai sgarrare nemmeno di mezza giornata (con eventuali straordinari e reperibilità immediatamente conteggiate e pagate).
E' normale che controllando la mia situazione retributiva sul sito governativo io possa trovare tutti i guadagni e che i dati siano perfettamente aggiornati all'ultimo stipendio ricevuto.
E' normale che se decido di chiudere un'utenza internet per la quale abbia già pagato la fattura del mese in corso l'operatore telefonico mi rimborsi la parte non fruita con bonifico nel giro di 2 giorni (ed il tutto gestito via mail o con una telefonata, non con fax e raccomandate varie) e non eventualmente al prossimo ciclo di fatturazione (se e quando).
E' normale che, bevendo una birra in ufficio tra colleghi, il tuo capo si scusi con tua moglie perchè tu sei stato impegnato diversi week-end negli ultimi mesi.
E' normale che ad un maggiore carico di responsabilità corrisponda una maggiore gratificazione (non solo a parole).
E' normale che se mi voglio fare un tatuaggio normalmente visibile (anche i poliziotti li hanno) o se mi voglio tingere i capelli di blu con sfumature verdi all'azienda interessi semplicemente che io faccia il mio lavoro.
E' normale avere accenti, cadenze e pronunce differenti, siamo persone che vengono un po' da tutto il mondo e che lavorano insieme.


Non è invece normale che, lavorando ad esempio il mese di maggio, lo stipendio ti venga accreditato verso inizio giugno (entro 10-15 giorni) e che eventuali straordinari o reperibilità ti vengano retribuiti a luglio.
Non sono normali le scuse per i pagamenti in ritardo (di mesi).
Non è normale pagare 70 euro un modello 730 congiunto per averne indietro 120... nei mesi a venire. Non è normale che i conteggi INPS siano fermi ad anni prima.
Non sono normali i costi di disattivazione.
Non è normale leggere titoli come "Sedici posti per Guardia forestale: vietato avere tatuaggi e piercing".
Non è normale essere legati ai provincialismi linguistici per cercare di denigrare una persona.

E' normale progredire e crescere sul lavoro e che l'azienda ti formi a sue spese almeno tanto quanto è normale che l'impegno e la crescita siano riconosciute dall'azienda stessa sotto tutti i punti di vista.
E' normale che i bambini vadano a scuola felici, che tornino a casa entusiasti per ciò che hanno fatto e che giochino da soli fuori casa senza dover stare sempre sotto l'occhio vigile dei genitori.

E' altrettanto normale che chi sia nato e cresciuto in loco trovi le città europee (per ora ho testimonianze solo di alcune città italiane, di Barcellona e Madrid) fantastiche da visitare ma, dettomi da più di una persona, poco sicure. Qualcuno lo ha definito il posto più noioso del mondo e mi ha chiesto perchè fossi venuto in loco con famiglia... rivedete poche righe più sopra alcuni dei nuovi personali motivi.

Con questo non voglio dire che questo sia il paradiso in terra, più d'una, probabilmente tante, sono le cose che non conosco e che andrebbero migliorate.

Dico solo che, per adesso, tutto mi sembra normale.

Alessandro